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Panbauletto semplice

02-03-2022 23:00

Prendiamoci del Tempo

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Panbauletto semplice

Il lievitato più versatile che ci sia. Provate ad immaginare una sorta di ricetta jolly, una roba che va bene per qualsiasi voglia: dal salto al dolce. Una...

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Il lievitato più versatile che ci sia.

Provate ad immaginare una sorta di ricetta jolly, una roba che va bene per qualsiasi voglia: dal salto al dolce.

Una ricetta che soddisfa l'innato senso di pigrizia che alberga, diciamocelo chiaramente, in ognuno di noi: perché si, è bello variare gli impasti, è del tutto appagante prepararsi un lievitato per la colazione, uno per la merenda, uno per la cena e uno per lo spuntino di mezanotte. Ma se siete pigri e a malapena vi mettete ad impastarvene uno, di lievitato!?

Eh si, siete pigri, è inutile stare lì a leggere con quell'aria scostante: non siete come me, siete pigri.

Io, ad esempio, al mattino mi sveglio.

E, sempre all'alba che quasi è ancora notte fonda, senza neanche uno sbadiglio mi metto in tenuta ginnica e, pimpante col sorriso a settantadue denti stampato in bocca, mi faccio 10km di corsa salutando allegramente e con enfasi chiunque incontri per strada! Poi rincaso, doccia, colazione gioiosa cantando a squarcia gola allegri motivetti motivazionalmente motivanti, e poi di gran lena a lavoro carico a palla! E via così per il resto della giornata: sempre frizzante, saltellante, hop hop hop e never give up.

Al mattino mi sveglio, dicevo. 

E subito capisco che il sogno di un me pimpante è morto tramortito nell'esatto momento in cui la sveglia ha suonato.

Sono pigro, ursiade plantigrado. E sulla scia sbadigliante di un inverno che sta per volgere al termine e con esso il periodo del letargo, almeno così recitano i testi di biologia animale, ho pensato questa ricetta all-inclusive. Fatto uno, spicciate mille questioni.

Colazione!? Ci si spalma sopra la nutella e via.

Pranzo!? Formaggi e affettati in mezzo e via.

Cena?! Quel che avanza messo sopra e via. 

Torno a dormire.


Il piatto

Difficoltà: bassa

Preparazione: 24h circa (impasto e lievitazione) 40 minuti (per la cottura)

Cottura: In forno

Dosi: per uno stampo cassetta 30x10x10

Costo: basso


Ingredienti

Autolisi

  • ​600gr di Farina di Tipo1 (W 240-260)
  • 100gr di farina di Tipo 0 (W 230-250)
  • 350gr di acqua

 

Impasto

  • Tutto l'autolitico
  • 90gr di acqua
  • 4gr di lievito di birra 
  • 15gr di olio evo
  • Un cucchiaino di sale 

Realizzazione

L'autolisi

E' una tecnica che mi vedete utilizzare spesso. Aiuta. E non solo a far sprigionare aroma e a mantenere meglio il prodotto nel tempo: aiuta anche a far assorbire meglio i liquidi durante limpasto, agevolandone le fasi di lavorazione.

Versate le farine in una ciotola (io utilizzo la planetaria ma, se voi impastate a mano, utilizzate una ciotola capiente).

Versate l'acqua a filo e iniziate ad impastare: non servirà formare maglia glutinica, ma basterà idratare tutta la farina per bene.

Una volta finito, mettete a riposare il vostro impasto. Io, lo lascio coperto ermeticamente almeno per 3 ore. Il minimo è, a mio giudizio un paio d'ore.

L'impasto

Avrete notato l'assenza dell'opzione lievito madre, negli ingredienti: dopo il pippone sulla pigrizia, ci mancava pure che vi dovessi costringere ad utilizzare il lievito madre!

Sciogliete il lievito di birra in poca acqua di quella prevista per l'impasto e aggiungetelo all'impasto. Iniziate ad impastare sino a far prendere corda.

Quindi, aggiungete l'acqua a filo fino a farla assorbire tutta. Continuate tenendo viva l'incordatura. 

Aggiungete il sale. Solo in ultimo, a filo e poco per volta, l'olio

Chiusura e livitazione

Finito l'impasto, ponetelo in una ciotola, coperto, per circa 60 minuti.

Rovesciatelo sulla spianatoia e chiudetelo riportando i lembi esterni verso il centro e poi formando una palla che metterete a lievitare, in ciotola coperta in frigo, per circa 8/10ore.

Formatura

Riportate il vostro impasto a temperatura ambiente, tirandolo fuori dal frigo per il tempo necessario e procedete in questo modo.

Infarinate il piano di lavoro. Versatecci sopra l'impasto e stendetelo SENZA USARE IL MATTARELLO (spero che questa parte URLATA si sia sentita bene!!!) sino a formare un rettangolo con uno dei due lati lungo quasi quanto lo stampo a cassetta.

Arrotolate quindi l'impasto su se stesso formando un salsicciotto e riponetelo nello stampo con la chiusura dell'ultimo giro sul fondo.

Chiudete lo stampo con la slitta della cassetta ed attendete che l'iimpasto triplichi di volume.

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Cottura

Ultimata la seconda lievitazione, tirate via la slitta dello stampo  e infornate in forno statico preriscaldato a 250°C per circa 15 minuti.

Continuate, quindi la cottura, per circa 40minuti a 150-160°C sempre in modalità statica.

Sfornate e sformatelo ponendolo su una graticola per farlo raffreddare completamente: probabilmente, a seconda delle temperature che avete in casa, vi ci vorranno parecchie ore. Coprite con un panno, semmai.

Una volta freddo, affettate il panbauletto, decidete come usarlo e...buon appettito!!!

Ti è piaciuta la ricetta? Cosa aspetti: commenta!!!

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