logopdtlinearenewversion
logopdtlinearenewversion

Privacy Policy

Cookie Policy

Tutti i diritti relativi a testi e fotografie presenti su questo sito appartengono a www.prendiamocideltempo.it, nella persona di Vincenzo Schinella. E’ proibita la riproduzione, anche parziale, in ogni forma o mezzo, nonché la pubblicazione o la redistribuzione di testi, contenuti e fotografie senza esplicito permesso dell’autore. Copyright Prendiamoci del Tempo© 2018- 2020. Created by Vincenzo Schinella. All Rights Reserved.​

Zuppa di borlotti e sotizzu

14-01-2022 16:42

Prendiamoci del Tempo

Tradizionali, Tutto il resto, Piatti unici, Comfort food, Ricette Invernali, prendiamoci del tempo, prendiamocideltempo, fagioli, zuppa, zuppa di legumi, calabria, slowcooking, borlotti, peperoncino, zuppa di fagioli,

Zuppa di borlotti e sotizzu

Quando io, calabrese, alla sera in inverno voglio farmi una coccola preparo una zuppa. Con i borlotti e il sotizzu. Stop.La caption, questa volta, la...

209borlottiesotizzu-1634314921.jpg

Quando io, calabrese, alla sera in inverno voglio farmi una coccola preparo una zuppa. Con i borlotti e il sotizzu. Stop.

La caption, questa volta, la potrei anche chiudere qui ché poi a parlar troppo si cade nel superfluo. Ma siccome sono logorroico, continuo.

Forse non vi ho mai raccontato della credenza di nonna: non ho avuto la fortuna di vederla ma i racconti di mamma e di zio Pino sono quanto di più vivido possiate immaginare.

La credenza, un tempo, serviva da dispensa: famosi, lo saprete, i dolci 'da dispensa' ossia le torte secche che possono esser conservate per giorni senza aiuto di frigoriferi.

Bene: ora scordatevele e immaginate al loro posto reste di salsicce secche, messe in credenza per esser consumate in modo parco e centellinato durante la stagione fredda. 

Ma parco e centellinato mal si associano ai periodi post bellici, in cui fame e scarsità di cibo erano la regola. E ancor meno si associano, parco e centellinato, a dei ragazzini che scorrazzano per casa in preda a fame 'di crescenza', ossia a quell'appetito insaziabile che ti pervade quando sei nell'età di passaggio tra infanzia e adolescenza.

Per inciso, io credo che a 43 anni suonati, sto ancora in quella fase, vista la fame perenne che ho ma, di questo, ne parleremo in separata sede!

Ecco: adesso fate due più due ed avrete il quattro che potrete impersonificare con mio zio che veniva puntualmente beccato a trafugare sotizza dalla credenza. Il doppio di quattro è otto e qui entra in scena nonna mentre gli correva appresso brandendo il 'manicu di la scupa' (si traduce da se!).

Per evitare, quindi, di ritrovarmi a randellare il mio di Moccuso, lo abituo sin da subito con la zuppa di borlotti e sotizzu e gli evito di andare in crisi di astinenza.


Il Piatto

Difficoltà: molto bassa

Metodo di Cottura: in slowcooking (o in pentola) e in tegame, sul fuoco

Tempo di Cottura: 4 ore

Dosi: per 4 persone

Costo: molto basso


Ingredienti

  • 400gr di fagioli borlotti
  • 1100ml di acqua
  • Mezza cipolla
  • Un gambo di sedano
  • 3 sotizzi non stagionati
  • Mezzo bicchiere di vino rosso
  • Olio EVO q.b.
  • Sale q.b.
  • Peperoncino piccante

Realizzazione

Sciaquate i fagioli sotto acqua corrente per lavarli da eventuali impurità residue. Se utilizzate fagioli secchi, lasciateli in ammollo almeno 10-12 ore prima di sciacquarli e cuocerli.

Per la cottura dei fagioli, io utilizzo la pentola slow cooking versando tutta l'acqua prevista in ricetta, i fagioli, un pizzico di sale e faccio andare per circa 3 ore e mezza.

Se non possedete la slowcooking, cuoecerete i vostri fagioli in un tegame (preferibilmente di coccio), a fiamma bassa per almeno 2ore e mezza.

In entrambi i casi vi do un consiglio: l'acqua che vi ho indicato, è una dose indicativa dal momento che diverse qualità di borlotti e i diversi metodi di cottura, porteranno ad un assorbimento/evaporazione diversi dell'acqua. Tenete da parte, semmai, un pentolino di acqua calda e aggiungetela all'occorrenza.

Ultimata la cottura dei borlotti procedete in questo modo.

Fate un trito grossolano con la cipolla, e il sedano 

Versate in una padella un generoso fondo di olio evo e fatevi appassire il trito sino ad imbiondirlo lievemente.

Aggiungete i sotizzi tagliati a rondelle e fateli saltare a fiamma media sino a cuocerli per bene. Sfumate con del vino rosso e fate evaporare.

Voi vi ricorderete di certo di trovarvi su un blog scritto da un psicopatico, vero!? Ecco. Le salsicce, io, me le faccio da me e c'ho anche scritto un post per spiegarvi come farle.

Alternative, io, non ne conosco. Voi, potete provare dal macellaio di fiducia.

Aggiungete, infine, i borlotti e procedete ad amalgamare per bene il tutto a fiamma alta.

Servite questa zuppa finendola con del peperoncino piccante a crudo, qualche pezzetto di pane abbrustolito e... buon appetito!!!

Ti è piaciuta la ricetta? Cosa aspetti: commenta!!!

Come creare un sito web con Flazio