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Zeppole calabresi

04-12-2020 00:00

Prendiamoci del Tempo

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Zeppole calabresi

Zippuli (con l'accento sulla prima 'i'). Oh: fatemelo dire in calabrese che mi sento meglio! Va bene la ricerca Google, va bene il lessico che chiunque legga...

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Zippuli (con l'accento sulla prima 'i'). Oh: fatemelo dire in calabrese che mi sento meglio! Va bene la ricerca Google, va bene il lessico che chiunque legga il blog deve capire ma... : vuoi mettere quale liberazione sia per un calabrese chiamare li zippuli con il loro nome dialettale!?

Peraltro, e qui spero di non perdermi in biblici racconti, esistono un sacco di curiosità legate a li zippuli: prima tra tutte, quella legata alla loro leggerezza.

'Pari na zippula, non pisa nenti!' (sembra una zeppola, pesa pochissimo!). Io ci trovo della poesia, dentro. Ed è legata a doppia mandata alla frittura di questo lievitato tipico del periodo di Natale (ma che in realtà viene buono per qualsiasi festa durante l'anno!).

Provo a spiegarmi.

Immaginate una roba fritta.

Se siete come me, è subito estasi.

Ma, anche se foste come me, va da se che la frittura è sempre una cottura che appesantisce un cibo rendendolo di sicuro molto saporito ma, anche, più difficile da digerire.  

Ed ecco la poesia: nonostante sia fritta, la zippula è leggera, piena di alveoli, croccante fuori morbida ed evanescente dentro, ti si scioglie in bocca. Leggera, appunto, quasi senza peso. 

La zippula vola, la zippula è aria, la zippula è Calabria, la zippula è festa, la zippula è poesia, la zippula non pisa nenti!

Quelle tradizionali si farciscono con tonno sott'olio, sarde sotto sale e nduja. Potreste farcirle con qualsiasi altra cosa, chiaro: ma dalla poesia, scivolereste dritti nel romanzaccio da quattro soldi.

A voi la scelta.


Il Piatto

 

Difficoltà: bassa

Preparazione: 30 minuti per la cottura (più 8-10 ore per la lievitazione)

Cottura: in padella, sul fuoco

Dosi: per 4 panini

Costo: molto basso


Ingredienti

 

Per l'impasto

  • 600gr di farina (Tipo 0 o 00 di media forza)
  • 430gr di acqua
  • 120gr di patate lesse
  • 3gr di lievito di birra
  • sale q.b.

 

Inoltre

  • Nduja
  • Tonno sott'olio
  • Sarde sotto sale
  • 2 litri di olio di semi d'arachide (per la frittura)

Realizzazione

 

L'impasto

Iniziate col lessare le patate e, una volta cotte, sbucciatele e schiacciatele per bene.

Versate, in una planetaria (o in ciotola se impastate a mano) parte dell'acqua in cui farete sciogliere il lievito. Iniziate ad impastare incorporando la farina e la rimanente acqua: occhio a quest'ultima perché l'impasto sarà molto idratato e bisognerà incordaro per bene e fargli incorporare poco per volta l'acqua prevista in ricetta.

Finito con l'acqua, aggiungete il sale e, poca per volta, la patata lessa. Fatela incorporare bene all'impasto e, quindi, mettetelo a riposare in una ciotola per circa 30 minuti.

Trascorso questo lasso di tempo, andate a riportare l'esterno dell'impasto verso il centro della ciotola per aiutare la maglia glutinica a rafforzarsi: questa operazione, vi aiuterà nella filatura delle zippule. 

Ripete l'operazione un paio di volte intervallandole di circa 30 minuti.

Mettete, quindi, a lievitare sino a quando l'impasto avrà triplicato il suo volume.

Con le dosi di lievito di birra che vi ho indicato, ed una temperatura ambiente di circa 20-21°C, ci vorranno circa 8-10 ore.

La filatura e la cottura

Finita la lievitaizione, procediamo così.

Prepariamo come prima cosa gli ingredienti per farcire le zìppuli e sistemiamoli in piattini o ciotoline, separati, in modo da averli pronti al momento di utilizzarli.

Il tonno, spezzettatelo in piccoli tocchetti; le sarde, deliscatele e dissalatele mentre la nduja, tenetela semplicemente a temperatura ambiente pronta da essere prelevata a pizzichi.

 

In una padella a bordo alto versate l'olio di semi e portatelo a temperatura di cottura (circa 180°). Se disponete di una friggitrice, impostate direttamente la temperatura.

 

Un consiglio importantissimo che vi do è di versare dell'olio di semi in una ciotola, che terrete sempre a portata di mano: vi servirà per ungervi le dita durante la fase della 'filatura' delle zìppuli evitando che l'impasto si attacchi alle mani.

Quando l'olio avrà raggiunto la giusta temperatura procedete in questo modo.

Ungetevi le dita e prelevate dalla ciotola una manciata di impasto: rigiratela su se stessa con entrambe le mani per 'filare' la zìppula prima di friggerla. Durante le fasi di ripiegatura prelevate una piccola porzione dell'ingrediente che vorrete utilizzare per farcirla e abbiate cura di richiuderlo all'interno dell'impasto.

Fate scivolare la zìppula dentro l'olio bollente.

Rigiratela dopo un paio di minuti: attendete che sia ben dorata prima di tirarla fuori e mettetela a scolare su della carta assorbente.

Eccovi un piccolo video in cui vi spiego come fare:

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Servite li zippuli ancora calde e... buon appetito!!!

Ti è piaciuta la ricetta? Cosa aspetti: commenta!!!

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